Causa 1: il sito è troppo nuovo
Google impiega tempo a indicizzare un sito nuovo. Di norma, un sito appena pubblicato inizia ad apparire nei risultati dopo 1-4 settimane, ma per parole chiave competitive possono volerci mesi.
Registri il sito su Google Search Console (gratuito) e usi la funzione "Richiedi indicizzazione" per ogni pagina importante. Poi mandi il file sitemap.xml direttamente a Google dalla stessa piattaforma.
Causa 2: il sito ha un blocco all'indicizzazione
Questo è più comune di quanto si pensi, soprattutto in siti creati con WordPress o CMS. Durante lo sviluppo, molti strumenti attivano un blocco agli spider di Google per evitare che il sito venga indicizzato mentre è ancora incompleto. E poi si dimenticano di toglierlo.
Apra il codice sorgente del suo sito (tasto destro → "Visualizza sorgente") e cerchi noindex. Se trova <meta name="robots" content="noindex"> nella sezione <head>, Google è stato esplicitamente istruito a non indicizzare il sito. Va rimosso immediatamente.
Causa 3: contenuto troppo sottile o duplicato
Google penalizza le pagine con poco testo, contenuto copiato da altri siti o testo generico che non aggiunge valore. Alcune situazioni tipiche:
- Home page con solo immagini e poche parole: Google non può "leggere" le immagini. Servono testi che spiegano cosa fa, per chi e dove.
- Descrizioni di prodotti/servizi copiate: Se usa descrizioni prese dal sito del fornitore, Google vede duplicato e punisce entrambi.
- Pagine simili tra loro: Se ha 10 pagine città con lo stesso testo cambiando solo il nome della città, Google ne mostrerà al massimo una.
Cause 4–7: velocità, mobile, link e parole chiave
Sito lento
Da quando Google ha introdotto i Core Web Vitals, la velocità è un fattore di ranking. Un sito che impiega più di 3 secondi a caricarsi è penalizzato. Testi il suo su PageSpeed Insights di Google.
Non ottimizzato per mobile
Google usa l'indice "mobile-first": indicizza prima la versione mobile del sito. Se la sua versione mobile è difettosa, penalizza anche il posizionamento desktop.
Nessun link in entrata
I backlink (altri siti che la linkano) sono ancora uno dei segnali più forti per Google. Un sito nuovo senza link da nessuno parte dal basso. Cominci con Google My Business, directory di settore e associazioni di categoria.
Parole chiave sbagliate
Cerca "artigiano edile" ma i suoi clienti cercano "ristrutturazioni bagno Torino". Le parole chiave che usa nel testo del sito devono corrispondere a quelle che le sue persone usano davvero su Google.
«Il SEO non è magia. Nella maggior parte dei casi, un sito non si trova su Google perché manca del contenuto giusto, delle parole giuste, o ha un blocco tecnico che si risolve in 5 minuti.»